Capesante gratinate...

Ingredienti
Aglio 2 spicchi - Brodo 200-250 ml circa - Capesante 8 - Olio 1/2 bicchiere - Pangrattato 80 g - Parmigiano Reggiano 50 g - Pepe una spolverata - Prezzemolo tritato 2 cucchiaio - Sale q.b.

PREPARAZIONE

Mescolate in una terrina il pane grattugiato, il prezzemolo, il formaggio, l’aglio schiacciato, il pepe (1), un pizzico di sale, aggiungete 3/4 dell'olio (2) e il brodo (quanto basta per ottenere un composto cremoso, né troppo asciutto né troppo liquido) (3).
Dopo avere ben amalgamato gli ingredienti, ottenendo una preparazione omogenea cremosa ma non liquida, mettete tutte le capesante in una teglia (5), e ricopritele con la farcia che avete preparato (6) e irroratele d'olio.
Fate preriscaldare il forno a 200° e fate cuocere le vostre capesante per almeno 10-15 minuti fino a che la farcia abbia acquisito un bel colorito dorato.
Sfornate e servite le capesante gratinate ancora calde… buon appetito!

■ CONSIGLIO

Per far sì che i gusci delle capesante, durante la cottura in forno, rimangano ben dritte evitando alla farcia di fuoriuscire, preparate degli anelli di alluminio sui quali andrete ad appoggiarle. Procedete in questo modo: tagliate dei fogli della lunghezza di cm 20 ed arrotolateli su se stessi fino ad ottenere un bastoncino che andrete ad unire alle due estremità dandogli forma di anello.

  • Se volete dare più sapore al vostro piatto, potete aggiungere alla farcia una goccia di cognac, inoltre, prima di infornare le vostre capesante, ricordate di fare un giro d’olio per far si che con la cottura in forno, la farcia non si secchi.

La Donna è come la Terra...

...a 20 anni è come l'Africa:
semi inesplorata...
...a 30 anni è come l'India:
calda, lussureggiante, misteriosa...
...a 40 anni è come l'America:
tecnicamente perfetta...
...a 50 anni è come l'Europa:
tutta una rovina...
...e a 60 anni è come la Siberia:
tutti sanno dov'è
ma nessuno ci vuole andare!!!!!!!!!

Lettera ad un'amica che soffre...

Non credo ci siano molte parole che possano servire...ma ho la sensazione che tu abbia dovuto farti troppa forza...il dolore, amore, va vissuto fino in fondo...in questo mondo del cazzo si devono affrontare in fretta anche queste cose e invece no...se sei triste e hai voglia di piangere fallo...se provi dolore per la perdita di una persona meravigliosa fallo...non pensare mai che se sei ancora triste non va bene...lo sei e ti vivi la tua tristezza senza giudizio...le lacrime vanno versate tutte e lo stesso la disperazione e la rabbia...si sta male é vero ma solo così pian piano si sta sempre meno male fino a star bene...il cuore ha bisogno di provarli i sentimenti e di esprimerli....se li imbottigli ti torneranno sempre a cercare...ogni tanto bisogna cedere...

(per G. da C.)

Delicatissima torta allo yogurt!!!

PER LA BASE:
200g di biscotti secchi(tipo oro saiwa)
100g di burro fuso

PER LA FARCITURA:
500g di yogurt a piacere
6cucchiai di zucchero a velo
350g di panna montata
5 fogli di colla di pesce(10g)
2-3 cucchiai di panna liquida per sciogliere la colla di pesce
Iniziamo preparando la base...bisogna prendere i biscotti e sbriciolarli TOTALMENTE..poi si aggiunge il burro liquefatto e si mescola.
a questo punto mettiamo il tutto in una tortiera a cerniera da 26 cm(io mentre preparo la farcitura metto la tortiera in freezer...così il composto si solidifica per bene...ve lo consiglio)
1-ammollare la colla di pesce in acqua fredda
2-mescolare allo yogurt lo zucchero a velo
3-montare la panna
4-scaldare i 3 cucchiai di panna sul gas e metterci dentro la colla di pesce ben strizzata!!!farla sciogliere senza far bollire.
5-aggiungere la colla di pesce(calda,non fatela raffreddare)allo yogurt e mescolare con lo sbattitore.
6-unire la panna montata
mettete il tutto nella tortiera e mettete in frigo a solidificare...io la metto in freezer e la tiro fuori poco prima di mangiarla perchè mi piace "l'effetto gelato"...


A mio fratello...

Mi manchi...come il soffio di brezza d'estate...
come il rumore del mare sulla spiaggia...
mi manchi come la rugiada sui colori accesi dei fiori...
vorrei ancora una risata...
un sorriso...
un sospiro scanzonato...
vorrei ancora quello sguardo indagatore...
quel cenno appena visibile della testa...
vorrei sentirmi rasserenata dalle tue parole...
vorrei...vorrei...quante cose vorrei...
ma adesso c'è solo il silenzio...
il triste silenzio della morte che ti ha strappato a noi che ti amavamo...
ripetitivo ed inutile chiedersi PERCHE'?!...
sciocche e insensate domande mi soffocano il cuore...
ma non riesco a spiegarmi perchè non ci sei più...
mi chiedo se sei con babbo...
mi chiedo se finalmente adesso vi capite...
e mi chiudo in un silenzioso ricordo
dove entrambi eravate felici...
un padre ed un figlio che sorridono in cielo...
unica speranza
per le lacrime di chi è rimasto in terra...
unico appiglio al quale mi aggrappo
per non soccombere...
un giorno ci rivedremo e quel giorno
mi dovrai spiegare tante cose...
ma forse lo hai già fatto...devo solo imparare a leggermi dentro...
cosi come solo tu riuscivi...
imparerò fratellone...ho imparato tante cose...
ma non imparerò mai a farmi scivolare di dosso questo dolore...MAI!!!

CAMPANELLA PASQUALE..(clicca qui x leggere la ricetta)

Ingredienti: (Per 8 persone)
2 dischi di pan di Spagna
zucchero a velo
200 gr. di crema alla vaniglia
fiorellini di zucchero
maraschino
400 gr. di panna montata

Preparazione:
Ritagliate i dischi di pan di Spagna a forma di campana. Uno dei due dischi sistematelo in un piatto e bagnate tutta la superficie con il maraschino; spalmateci sopra la crema e ciuffetti di panna. Coprite con l'altra campana sulla cui superficie avrete inciso dei rombi con un coltellino. Spolverate il tutto con lo zucchero a velo e guarnite al centro di ogni rombo un fiorellino di zucchero.
(ricettextutti.it)

LE 10 PREGHIERE DEL CANE ALL'UOMO

1. La mia vita non è lunga. Ogni separazione da te per me significa sofferenza. Pensaci prima di adottarmi.
2. Lasciami il tempo di capire cosa desideri da me.
3. Riponi in me la tua fiducia, perché io vivo di questo.
4. Non essere in collera a lungo con me e non rinchiudermi per castigarmi! Tu hai il tuo lavoro, il tuo divertimento e la tua gioia: io, invece, ho solo te.
5. Parla qualche volta con me. Mi piace sentirti.
6. Sappi che qualsiasi sia il modo in cui vengo trattato non lo dimentico mai.
7. Pensa, prima di picchiarmi, forse basta una carezza.
8. Prima di giudicarmi cocciuto, pigro o svogliato nel svolgere le mie mansioni pensa: forse mi hai mal nutrito, o forse mi hai lasciato troppo a lungo al sole o più semplicemente il mio cuore si sta consumando
9. Abbi un occhio di riguardo per me quando sarò vecchio, perché anche tu un giorno lo sarai.
10. Qualsiasi passo difficile fallo con me. Non lasciarmi solo troppo a lungo.